ragazza col monopattino elettrico

Eco-mobility e sharing: Il futuro è sempre più green. Monopattini, biciclette e segway sempre più apprezzati

Il mondo della mobilità cittadina (dominato da decenni dalle auto e moto termiche) e il modo in cui ognuno di noi si sposta in città, sta subendo dei veri e propri cambiamenti. Sempre più rivoluzionari ed ecosostenibili.

Grazie alla crescente sensibilizzazione per la nostra salute e quella del nostro pianeta e con la complicità di costi sempre più accessibili (in futuro lo saranno ancora di più), la mobilità sostenibile sta entrando sempre di più tra le preferenze degli italiani.
I vantaggi d’altro canto, sono molteplici: muoversi con agilità, senza inquinare, a costi contenuti. Una combo vincente!

La micromobilità

Più di 35 mila biciclette e 27 mila monopattini sulle strade. Questi i numeri della micromobilità in Italia forniti dal team di Monopattinoelettrico.pro

Il settore della micromobilità, è quello che vanta della crescita più rapida in assoluto e non accenna a mostrare segni di rallentamento. Ma cosa intendiamo con il termine “micromobilità”? Con micromobilità intendiamo tutti quei mezzi di trasporto con un peso inferiore ai 500kg, come ad esempio lo scooter, la bici, il monopattino elettrico, segway, microcar e tanto altro.

La micromobilità è la soluzione perfetta per spostarsi per brevi distanze. Considerando che la lunghezza media degli spostamenti in Italia, è di poco superiore ai 15 km, è effettivamente ragionevole valutare di poter ricorrere a questi mezzi, essendo più economici e molto spesso anche più veloci (dimenticatevi le ore spese a trovare un parcheggio!).

Nelle grandi città, quasi tutte le amministrazioni hanno istituito zone a traffico limitato (ZTL) per cercare di evitare congestioni almeno nel centro città, cercando di tutelare comunque il flusso turistico. Resta però comunque l’impossibilità di poter accedere ad importanti zone della città in orari prestabiliti. Ed è qui, che interviene la “nuova” mobilità cittadina.

Mentre le case automobilistiche “piangono” miseria per ottenere i “giusti” incentivi per una ripresa post Covid19, gioscono invece le aziende impegnate nella micromobilità. Tanti i bonus, messi a disposizione dal governo per comprare bici elettriche, monopattini o scooter. Bonus che possono arrivare fino a 500€ solo per persone residenti in città metropolitane e aree urbane con oltre 50.000 abitanti. Una lodevole iniziativa, non c’è che dire.

L’integrazione

Con un monopattino elettrico come questo della Ninebot ad esempio, si può arrivare ovunque si voglia andare. Non si rischia di rimanere “imbottigliati” nel traffico, si elimina la problematica di trovare un parcheggio e contemporaneamente, si contribuisce a diminuire l’inquinamento oltre a risparmiare sui costi del carburante.

Ovviamente se ci dovesse essere la necessità di percorrere distanze più lunghe, si può ricorrere all’integrazione, con altri mezzi di trasporto. Ad esempio ricorrere all’uso dell’auto, ma allo stesso tempo portando con sé un monopattino nel portabagagli! Le soluzioni ormai, sono tante e diverse. Ci sono tante start-up che permettono di noleggiare direttamente auto elettriche con monopattino annesso. Altre che permettono di noleggiare bici elettriche, microcar e così via.

Sharing

L’osservatorio nazionale della “Sharing Mobilty”, ha analizzato nel 2020 lo stato della micromobilità nel bel Paese.
86 i servizi di micromobilità condivisa presenti in 1/3 dei capoluoghi di provincia.

In testa troviamo Milano che può contare su ben 14 servizi. Seguono a ruota Roma con 11 e Torino con 7.
In totale in Italia, si contano ben 65mila veicoli “leggeri” in condivisione.

Il servizio più diffuso, resta il bike sharing, presente in ben 26 città, seguito dai monopattini (sempre più diffusi in seguito al lockdown), presente in 17 città, per poi arrivare allo scooter sharing presente solamente in 4 città. Quest’ultimo però in netta risalita negli ultimi anni. I noleggi degli scooter hanno raggiunto quota 3 milioni, triplicando così il valore registrato nell’anno precedente. In crescita anche le iscrizioni: +174% rispetto al 2018.

Il futuro

La micromobilità continua a crescere, grazie anche ad un continuo “adeguamento” dei costi.
E’ innegabile però, constatare che, nonostante sia un settore promettente, al momento le auto “tradizionali”, restano comunque le regine indiscusse della mobilità. Fortunatamente però, il settore auto è sempre più popolato dalla variante elettrica. Anch’essa spesso soggetta ad incentivi da parte dello Stato.

L’impatto sulla mobilità diventerà ancora più evidente intorno al 2030, quando le tecnologie avranno ormai raggiunto standard molto alti e diventeranno sempre più diffuse.

Continueremo, in futuro a sentir parlare sempre più di eco-mobility, che promuoverà l’uso di trasporti che siano responsabili ed efficienti con diversi obbiettivi;

– promuovere l’uso di energie rinnovabili,
– incoraggiare l’uso di mezzi di trasporti ecocompatibili,
– ridurre l’impatto dell’inquinamento dei mezzi di trasporto,
– ridurre le conseguenze negative causate dai combustibili fossili, come l’emissione dei gas serra con conseguenza positiva sul riscaldamento globale

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